Ci sono notizie ke scorrono sui giornali locali e ke la maggior parte delle persone legge con distrazione, voltando pagina un attimo dopo. Ma quando sei genitore, certe storie ti colpiscono dritto allo stomaco, lasciandoti senza fiato. Ho appreso dai quotidiani della corsa disperata di due genitori a Palermo, bloccati nel traffico di via Sciuti con un bambino di appena due anni privo di sensi e ormai cianotico. Leggendo quelle righe, lo ammetto, ho trattenuto a malapena l'emozione. La mente è andata subito ai miei figli, xké chiunque abbia la responsabilità di una vita tra le mani sa benissimo ke essere genitori significa convivere, ogni singolo giorno, con mille paure silenziose.
La paura più grande, quella ke nessun padre o madre osa pronunciare ad alta voce, è proprio l'impotenza davanti al pericolo improvviso di una cessazione vitale del proprio piccolo. Trovarsi intrappolati nel traffico, vedere il tempo ke scorre implacabile e rendersi conto ke ogni secondo può cambiare il destino di una vita è un incubo ke nessuno dovrebbe mai sperimentare.
La divisa oltre il servizio: prima di tutto uomini
In quelle circostanze drammatiche, quando l'angoscia toglie la lucidità, chiunque si trovi su quella strada prega solo per un miracolo. Prega di incontrare sul proprio cammino istituzioni reali, persone capaci di non voltarsi dall'altra parte. Ed è esattamente quello ke è successo a Palermo, grazie all'intervento di due carabinieri del 12° Reggimento Sicilia, Pietro Dazzio e Giuseppe Palmiero. Avevano appena finito il loro turno di servizio e stavano rientrando in caserma. Potevano tirare dritto, ignorare le urla di disperazione e pensare ke spettasse a qualcun altro intervenire.
Invece, hanno dimostrato ke sotto la stoffa di un'uniforme batte prima di tutto il cuore di un uomo. Hanno acceso sirene e lampeggiantiI, aprendo un varco nel traffico palermitano e scortando la famiglia fino all'ospedale Di Cristina, dove i medici hanno potuto salvare il bambino. Questo non è un episodio da supereroi dei fumetti, ma la prova concreta di cosa significa sentire la responsabilità del proprio ruolo oltre i limiti di un orario di lavoro.
Il valore dell'empatia nelle istituzioni
Questo fatto di cronaca ci ricorda ke la vera sicurezza sul territorio non è fatta solo di freddi regolamenti o di pattugliamenti distanti, ma di empatia e umanità applicate sul campo. Quando un uomo in divisa sceglie di agire spinto dal senso di protezione verso la comunità, noobilita l'intera istituzione ke rappresenta. Il pianto liberatorio di quei genitori e il fatto ke quel bambino possa continuare a crescere valgono più di qualsiasi medaglia ufficiale.
Il mio stile di comunicazione si basa sulla realtà e sul rifiuto delle ipocrisie. X questo credo sia fondamentale dare risalto a queste storie. Non x fare sterile retorica, ma per ricordare a una società spesso distratta ke esistono ancora esempi di coerenza e di profondo rispetto per la vita. Palermo non dimentica questo gesto, e chiunque conosca il peso dell'essere genitore non può ke dire grazie a chi, con coraggio e prontezza, ha saputo essere uomo prima ancora ke militare.
© Mirco@77
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