Benvenuti su Mirco Francioso

Non troverete articoli perfetti, né frasi leccate. Troverete me. Con i miei difetti, le mie passioni, la mia rabbia e la mia ironia. Quella che sa essere un pugno nello stomaco, ma anche una carezza quando serve.

L'intelligenza della cornacchia grigia: la prova che la natura non ha bisogno di dimensioni

Il polpo ha mezzo miliardo di neuroni e nessuna spina dorsale. La cornacchia grigia ne ha un miliardo e mezzo — comrpressi in un cervello ke pesa appena 10 grammi. Eppure, con quei 10 grammi ridicoli, fa cose che i primati impiegano anni a comprendere. C'è un'arroganza tutta umana nel valutare le specie viventi in base alla taglia, come se un corpo grande significasse automaticamente una mente superiore. La biologia, invece, se ne frega delle nostre misure e ci sbatte in faccia una verità ke non possiamo ignorare: l'evoluzione lavora sulla densità, non sui chili.

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I NUMERI NON MENTONO. LA GENTE, SPESSO SÌ.

I NUMERI NON MENTONO. LA GENTE, SPESSO SÌ.L'immagine ke circola in rete pone una domanda semplice, quasi disarmante nella sua brutalità: ki maltratta gli animali dovrebbe finire sui giornali con nome e foto?Prima di rispondere, fermati un secondo. Metti giù l'emotività da tastiera e guarda i numeri. Quelli veri, nn quelli ke fanno comodo.Nel 2024, ogni singolo giorno, le Procure italiane hanno aperto circa 22 fascicoli x reati a danno di animali. Quattordici indagati al giorno, tutti i giorni, trecentosessantacinque giorni l'anno. Stiamo parlando di una carneficina silenziosa, quotidiana, ke nn fa notizia xké nn è abbastanza "scenografica" x i telegiornali delle 20. E il maltrattamento nn è in calo. Rispetto al 2023 registra un aumento dell'11,13%, con 1.506 indagati. 11% in più. Come se ogni anno alzassimo leggermente l'asticella della nostra capacità di fare del male a ki nn può risponderci. Gli animali maltrattati in Italia sotto tutela nel 2024 sono stati oltre 274.000, tra soccorsi e accuditi: un aumento del 55% rispetto all'anno precedente. 274.000. Hai letto bene. Nn stiamo parlando di qualke caso isolato ke finisce sui social x raccogliere like indignati. Stiamo parlando di un sistema.

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Pipistrello: mani nude, buone intenzioni. Condanna a morte.

Trovarlo lì, a terra, di giorno, fa scattare qualcosa. Un riflesso antico — quello ke ti fa avvicinare, allungare la mano, voler fare qualcosa. È umano. Lo capisco. Ma è esattamente in quel momento, in quei primi cinque minuti di buone intenzioni, ke la maggior parte delle persone trasforma un animale in difficoltà in un animale condannato.

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C'era un uomo a Castelbuono

C'era un uomo a Castelbuono. Nn un politico, nn uno ke cercava visibilità. Un frate cappuccino ke x quasi quarant'anni ha fatto quello ke tanti a parole dicono di voler fare ma poi, quando arriva il momento, si girano dall'altra parte.

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C’è questa mania cronica di usare la parola “capra”

C’è questa mania cronica di usare la parola “capra” come insulto:“sei una capra”, “siete delle capre”… sempre con quell’aria da professorino illuminato, il sorrisetto laterale e la convinzione di appartenere ad una razza superiore.Superiorità spesso auto-certificata eh… tipo quelli che leggono due post motivazionali e si sentono Aristotele col Wi-Fi.

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Chi sono

Mi chiamo Mirco, ho 48 anni e vivo a Castelbuono.
Sono padre di Antonio e Riccardo – loro sono il mio centro, la mia misura di tutto.

Amo la natura in ogni forma: quella ke ti sporca le scarpe di fango, quella ke ti fa restare fermo davanti a un tramonto, quella ke ti ricorda ke la vita è più grande di noi.
E amo gli animali, tutti. Non solo xké sono indifesi, ma xké sono specchio di come stiamo trattando questo pianeta.

Scrivo.
Scrivo per raccontare quello ke vedo e quello ke temo di perdere.
Uso parole ke arrivano dritte, senza trucco.
E sì, abbrevio: scrivo “ke”, “nn”, “xké”.
Lo faccio xché è il mio modo di parlare, il mio ritmo.
Perché la mia scrittura deve sembrare un messaggio arrivato sul telefono, non un testo di scuola.
È così ke resta vera, così ke la senti tua.

Questo blog nasce per dare voce a questa passione e a questa inquietudine.
Qui si parla di biodiversità, di animali, di equilibri spezzati.
Si parla di futuro, e di quello ke possiamo ancora salvare.

L’impatto dell’uomo sulla natura è enorme: specie ke spariscono, boschi ke diventano polvere, mari ke inghiottono plastica.
Se nn cambiamo, paghiamo tutti.
Qui nn troverai moralismi, ma pugni nello stomaco e carezze vere.

Mi aspetto ke chi legge esca di qui con una domanda in testa:
“Cosa posso fare io?”
Perché la biodiversità è la rete ke ci tiene vivi: se si spezza, crolliamo anche noi.

© Mirco@77