DIETRO IL LATTE C’È SANGUE
Il latte nel caffè la mattina… gesto normale, quasi automatico.Poi ti fermi un secondo e ti fai una domanda semplice: da dove arriva davvero?
Non troverete articoli perfetti, né frasi leccate. Troverete me. Con i miei difetti, le mie passioni, la mia rabbia e la mia ironia. Quella che sa essere un pugno nello stomaco, ma anche una carezza quando serve.
29 apr 2026
Il latte nel caffè la mattina… gesto normale, quasi automatico.Poi ti fermi un secondo e ti fai una domanda semplice: da dove arriva davvero?
11 apr 2026
Guardi quell’immagine e pensi “ke animale affascinante”. Tentacoli perfetti, ventose precise, movimenti eleganti. E invece no. Lì dentro c’è un cervello distribuito, una coscienza ke ancora facciamo finta di nn capire xké ci conviene nn capirla.
2 apr 2026
Partiamo da una cosa semplice, così magari la smettiamo con sta leggenda da medioevo:la forbicina nn entra nelle orecchie. Punto.E se ancora nel 2026 c’è gente ke lo crede… il problema nn è l’insetto, sei tu.
1 apr 2026
“Pane a 4€, benzina a 2… e l’ombra della guerra alle porte. Ma tranquilli: il problema è Gravina.”
23 mar 2026
L’altro giorno se n’è andato Umberto Bossi.
4 mar 2026
La scena è questa: una strada di campagna, case a pochi metri, gente ke passa, qualcuno ke magari porta il cane o rientra dal lavoro. Poi arrivano i colpi di carabina. Nn uno. Parecchi. Diretti a dei cinghiali ke stanno scappando da una battuta.
17 feb 2026
Tre morti. Tre. E ancora stiamo qui a raccontarcela come se fosse stata una tragica fatalità tipo scivolare sulle foglie bagnate. No. Qua è gente ke è uscita di casa armata convinta di andare a fare Rambo tra fango e nebbia… e invece ha fatto il tiro a segno sugli esseri umani.
14 feb 2026
9 feb 2026
“Al Sud è vietato correre”.E già qui qualcuno storce il naso.Xké confonde la lentezza con l’inerzia. Errore grosso.
6 feb 2026
4 feb 2026
Negli anni Sessanta l’Italia era un Paese in corsa. Fabbriche, cemento, boom economico. Ma mentre si costruivano case e strade, il tema del randagismo animale semplicemente nn esisteva. Zero leggi, zero servizi veterinari pubblici, zero cultura diffusa sul benessere animale. I gatti c’erano, eccome se c’erano. Invisibili come il problema.
1 feb 2026
Una vecchietta che piange e urla “nn c’ho più niente”. Nn stava chiedendo compassione. Stava certificando un fallimento. Totale. Dello Stato, della politica, di anni buttati.
Mi chiamo Mirco, ho 48 anni e vivo a Castelbuono.
Sono padre di Antonio e Riccardo – loro sono il mio centro, la mia misura di tutto.
Amo la natura in ogni forma: quella ke ti sporca le scarpe di fango, quella ke ti fa restare fermo davanti a un tramonto, quella ke ti ricorda ke la vita è più grande di noi.
E amo gli animali, tutti. Non solo xké sono indifesi, ma xké sono specchio di come stiamo trattando questo pianeta.
Scrivo.
Scrivo per raccontare quello ke vedo e quello ke temo di perdere.
Uso parole ke arrivano dritte, senza trucco.
E sì, abbrevio: scrivo “ke”, “nn”, “xké”.
Lo faccio xché è il mio modo di parlare, il mio ritmo.
Perché la mia scrittura deve sembrare un messaggio arrivato sul telefono, non un testo di scuola.
È così ke resta vera, così ke la senti tua.
Questo blog nasce per dare voce a questa passione e a questa inquietudine.
Qui si parla di biodiversità, di animali, di equilibri spezzati.
Si parla di futuro, e di quello ke possiamo ancora salvare.
L’impatto dell’uomo sulla natura è enorme: specie ke spariscono, boschi ke diventano polvere, mari ke inghiottono plastica.
Se nn cambiamo, paghiamo tutti.
Qui nn troverai moralismi, ma pugni nello stomaco e carezze vere.
Mi aspetto ke chi legge esca di qui con una domanda in testa:
“Cosa posso fare io?”
Perché la biodiversità è la rete ke ci tiene vivi: se si spezza, crolliamo anche noi.
© Mirco@77