Benvenuti su Mirco Francioso

Non troverete articoli perfetti, né frasi leccate. Troverete me. Con i miei difetti, le mie passioni, la mia rabbia e la mia ironia. Quella che sa essere un pugno nello stomaco, ma anche una carezza quando serve.

Accoglienza nn è impunità: chi viene in Italia x delinquere deve essere espulso

Lo dico subito, così evitiamo i soliti cori da stadio: io nn sono razzista. E nn lo dico x pararmi il culo. Lo dico xké ho vissuto dall’altra parte.Sono stato emigrato. Germania, Inghilterra, Olanda. Lavoro duro, accento sbagliato, occhi addosso. So cosa vuol dire essere “quello che viene da fuori”. So cosa vuol dire essere giudicato prima ancora di aprire bocca. E so bene che il colore della pelle, tostato o pallido, nn dice un cazzo di una persona. Zero. Niente. È aria.

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Caccia turistica in Africa: il business dei trofei e la bugia della conservazione

La caccia turistica in Africa non è un dibattito accademico, è una scelta morale che fa rumore e lascia macerie. Non è “gestione della fauna” né un sacrificio necessario: è un mercato dove si compra la morte di animali straordinari per un trofeo da appendere al salotto. Qui ti dico chi guadagna, chi perde, cosa dicono gli studi e perchè tutto questo è indecente — detto in modo pratico, diretto e senza filtri.

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QUANDO ENTRA TRUMP, CADONO LE MASCHERE: LA FINTA DEMOCRAZIA AMERICANA E IL POTERE CHE STA DIETRO

Quando entra in scena Donald Trump, cambia l’aria.Lui parla di confini, di sicurezza, di popolo americano lasciato solo per decenni. Dice ke sotto la sua amministrazione ha fatto quello ke gli altri nn hanno mai fatto. E in parte è vero: gli altri hanno parlato, lui ha sbattuto i pugni. Gli altri hanno fatto finta di nn vedere, lui ha detto apertamente qui entra chi diciamo noi.

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Chi sono

Mi chiamo Mirco, ho 48 anni e vivo a Castelbuono.
Sono padre di Antonio e Riccardo – loro sono il mio centro, la mia misura di tutto.

Amo la natura in ogni forma: quella ke ti sporca le scarpe di fango, quella ke ti fa restare fermo davanti a un tramonto, quella ke ti ricorda ke la vita è più grande di noi.
E amo gli animali, tutti. Non solo xké sono indifesi, ma xké sono specchio di come stiamo trattando questo pianeta.

Scrivo.
Scrivo per raccontare quello ke vedo e quello ke temo di perdere.
Uso parole ke arrivano dritte, senza trucco.
E sì, abbrevio: scrivo “ke”, “nn”, “xké”.
Lo faccio xché è il mio modo di parlare, il mio ritmo.
Perché la mia scrittura deve sembrare un messaggio arrivato sul telefono, non un testo di scuola.
È così ke resta vera, così ke la senti tua.

Questo blog nasce per dare voce a questa passione e a questa inquietudine.
Qui si parla di biodiversità, di animali, di equilibri spezzati.
Si parla di futuro, e di quello ke possiamo ancora salvare.

L’impatto dell’uomo sulla natura è enorme: specie ke spariscono, boschi ke diventano polvere, mari ke inghiottono plastica.
Se nn cambiamo, paghiamo tutti.
Qui nn troverai moralismi, ma pugni nello stomaco e carezze vere.

Mi aspetto ke chi legge esca di qui con una domanda in testa:
“Cosa posso fare io?”
Perché la biodiversità è la rete ke ci tiene vivi: se si spezza, crolliamo anche noi.

© Mirco@77