La difesa della propria identità e la finzione strategica contro l'ignoranza collettiva

Pubblicato il 20 giugno 2026 alle ore 08:42

La fotografia di questa scritta su un muro, impressa nero su bianco con lo spray, mette a nudo una delle verità più amare e profonde della società contemporanea: "Siamo arrivati al punto che uno deve fingere di essere scemo per non dare fastidio a chi lo è davvero". Questa frase non è soltanto uno sfogo sarcastico da strada, ma rappresenta una lucida analisi sociologica. In un mondo dominato dal conformismo e dall'omologazione dei palazzoni grigi, mantenere fede alla propria identità — quella vera, ke ci fa stare bene indipendentemente dal giudizio e dal pensiero degli altri — è diventato un atto di vera e propria resistenza culturale.

La massa si muove secondo dinamiche prevedibili e spietate. Bisogna essere consapevol-i di un fatto ke la realtà ci sbatte in faccia ogni giorno: le persone noteranno sempre, con precisione millimetrica, l'unico errore ke commetti, ma nn apprezzeranno mai un atto gentile, un comportamento costruttivo o un sacrificio fatto x il bene comune.

La rivendicazione dello stile e l'impronta umana 

Mantenere la propria identità significa difendere anche i dettagli, quelli ke i puristi e i benpensanti considerano superflui o errati. Scrivere abbreviando, usare il proprio linguaggio ruvido, diretto e privo di filtri edulcorati, nn è una svista o pigrizia: è una firma. È la rivendicazione di uno stile ke rifiuta le regole ipocrite dei salotti della grammatica x puntare dritto alla sostanza dei fatti. Chi si identifica nel proprio modo di comunicare e di agire sul campo non ha bisogno di chiedere il permesso alla folla ke guarda dalla finestra.

Quando decidi di non piegarti alle aspettative della massa, diventi inevitabilmente un elemento di disturbo. La mediocrità collettiva non tollera chi studia i dati, chi mantiene una posizione di coerenza e chi si sporca le mani x difendere la verità.

Il concetto della finzione strategica 

A quel punto, come suggerisce la scritta sul muro scatta la necessità di un'arma di difesa: far finta di essere scemi. Questa finzione strategica non è sottomissione, ma autocontrollo. Significa capire ke è del tutto inutile sprecare fiato, intelligenza ed energia x cercare un confronto con chi è accecato dal pregiudizio o dall'arroganza ideologica.

Fingere di adeguarsi alla superficie, lasciando ke chi vive nel proprio grigiore sia convinto di avere ragione, è l'unico modo x non dare fastidio e, contemporaneamente, x proteggere la propria oasi di libertà interiore. La vera ricchezza non cerca l'applauso della folla. Fintanto ke si resta fedeli a ciò ke si è nel silenzio delle proprie azioni concrete, la finzione diventa lo scudo perfetto x continuare a camminare a testa alta, lasciando ke la massa continui a guardare il dito mentre noi indichiamo il cielo.

 

© Mirco@77

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.