CINQUANTAMILA LEVRIERI SPAGNOLI UCCISI OGNI ANNO: I CACCIATORI LI BRUCIANO VIVI E LI GETTANO NEI POZZI

Pubblicato il 3 dicembre 2025 alle ore 17:08

Quando guardi un levriero spagnolo ridotto a un’ombra — ossa in vista, coda trascinata, occhi svuotati — ti chiedi come diavolo faccia l’umanità a non vergognarsi da cima a fondo. E invece niente: ogni anno la stessa mattanza, sempre identica, sempre impunita. Cinquantamila galgos che spariscono nel silenzio, come se fossero oggetti difettosi buttati via. Cani ke fino al giorno prima correvano x il loro “padrone”, e il giorno dopo vengono bruciati vivi, legati e gettati nei pozzi, impiccati agli alberi. Sì, impiccati. Nel 2025 esiste ancora gente capace di appendere un cane x vedere “quanto resiste”.

Lo chiamano “sport”, “tradizione”, “caccia”. Io lo chiamo per quello ke è: un massacro pianificato, fatto da persone ke nn meritano manco il titolo di esseri umani. Perché devi essere parecchio storto dentro x pensare ke il modo più rapido x sbarazzarti di un cane è cospargerlo di benzina e accendere un fiammifero. È roba da criminologia forense, nn da civiltà europea.

E le cifre parlano da sole: in Spagna ci sono + di 200mila galgueros, allevatori e cacciatori ke gestiscono fino a dieci cani a testa. Dieci vite, dieci anime affidate a chi, finita la stagione, decide con una leggerezza da brividi ki vive e ki muore. Una selezione macabra: chi corre meno, chi fiuta peggio, chi “sbaglia” una lepre… sparisce. Tre-cinque anni di vita in media. Poi fine.

Li selezionano dalla nascita, li allenano come se fossero motori da competizione, li spremono fino all’ultima zampa ke regge. Poi, quando il cane nn serve +, zac: pozzo, benzina, corda. Come se niente fosse. Una banalità del male ke ormai sembra routine. Lo denuncia SOS Galgos da anni: decine di migliaia di animali massacrati mentre tutti continuano a guardare altrove.

Intanto altri cani, in altri paesi, vengono trovati chiusi in stalle abusive senza acqua né cibo, tra feci e urina. Sempre lo stesso schema, sempre la stessa mano: quella di chi considera la vita animale un accessorio usa-e-getta.

La realtà è ke senza una reazione collettiva questa carneficina continuerà identica, anno dopo anno.

La domanda vera è: vogliamo davvero essere la specie ke brucia i levrieri vivi e la chiama tradizione?

©Mirco@77

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Commenti

Cristiana Chiarati
un mese fa

Chiedo alle autorità spagnole di fare delle leggi severe per chi uccide e sfrutta queste creature!!! Chiedo leggi severe per chi maltratta e usa i cani per scopi venatori. Chiedo leggi severe e carcere oltre a denuncia ai proprietari di questi cani. Chiedo una legge che tuteli questi levrieri perché se lo meritano. Non è possibile che nel 2025 oramai quasi 2026 in spagna esistano ancora queste usanze da medioevo e queste crudeltà sugli animali, cani in genere.