QUESTA FOTO PUÒ DAVVERO LASCIARTI INDFFERENTE NEL 2025?

Pubblicato il 4 dicembre 2025 alle ore 20:12

Ci guardiamo allo specchio ogni mattina xké “dobbiamo uscire presentabili”. Sistemiamo i capelli, scegliamo la maglietta migliore, discutiamo pure se pranzo farlo leggero o pesante x evitare la sonnolenza del pomeriggio. Poi scrolliamo il telefono, ci passa davanti questa foto… e niente. Un secondo di silenzio, un mezzo brivido, e via. Si torna ai nostri problemi “seri”: la dieta, il mutuo, la fila alla posta.

Ma scusate… davvero riusciamo a guardare questa immagine senza vomitare rabbia?
Senza sentire almeno un pugno nella pancia?
Davvero siamo diventati così anestetizzati da nn provare più nulla di fronte a un bambino ridotto a un’ombra?

Quel piccolo, seduto per terra come fosse già metà vivo e metà morto, nn sta mettendo in scena un film. Nn è un poster umanitario. È realtà nuda, cruda, feroce. È l’Africa ke continua a gridare mentre noi giriamo la testa xké “oggi nn ho tempo di farmi venire il magone”.

Siamo a tavola, ci riempiamo il piatto “così faccio prima”, poi metà finisce nel secchio xké “basta, sono pieno”. Nel frattempo, a poche migliaia di km, un bambino muore x lo stesso motivo al contrario: la fame. E muore in silenzio, senza disturbare, senza fare trending topic.

La cosa ke mi manda fuori di testa è la normalità con cui accettiamo tutto questo. È come se ci dicessimo: “Eh vabè Mirco, l’Africa è così”. Ma ke significa? Da quando il dolore degli altri è diventato una serie tv da guardare senza manco alzare un sopracciglio?

Questa foto dovrebbe farci incazzare, punto.
Dovrebbe bruciare negli occhi, entrare sotto pelle, rovinarti la giornata in modo ke nn ti scordi più ke nel 2025 ancora muore di fame chi pesa meno del tuo cane.

E nn proviamo manco vergogna.
Parliamo di “diritti umani”, di “civiltà”, di “progresso”… ma permettiamo che un bambino arrivi a questo stato. E diciamolo chiaro: nn è sfortuna, nn è destino. È responsabilità. È scelta. La scelta di ignorare. La scelta di girare la testa. La scelta di fare finta di niente xké così viviamo più comodi.

Guardala bene questa foto.
Guardala senza scappare, senza cercare una scusa.
Chiediti se riesci davvero ad accettare ke un bambino, oggi, sulla stessa Terra dove noi ordiniamo sushi alle 23, possa essere ridotto a un mucchietto d’ossa.

Se nn ti sposta nulla… allora il problema, purtroppo, nn è lui.
Siamo noi.

©Mirco@77

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