BRACCONAGGIO IN ITALIA: NUMERI DA GUERRA… E I CACCIATORI FANNO FINTA DI NULLA

Pubblicato il 5 dicembre 2025 alle ore 17:24

In Italia il bracconaggio nn è “folklore da nonnetto col fucile”. È SISTEMA. Negli ultimi 2 anni l’Operazione “Pettirosso” ha macinato numeri ke sembrano un bollettino di guerra: oltre 200 denunciati, migliaia di uccelli protetti sequestrati, migliaia di dispositivi illegali tra reti, richiami vivi, trappole, fucili e perfino kit x contraffare anelli. Altro ke “passione venatoria”: qui ci gira denaro, logistica, contatti. È industria.

E mentre la narrazione pulita dei media ci vende la favola della “caccia sostenibile”, la realtà è questa: nel CRAS WWF di Valpredina (BG) gli uccelli protetti morti portati nel 2025 sono stati +52% rispetto al 2024. Cioè, invece di diminuire, il macello AUMENTA. E no, nn è una “deviazione locale”: Brescia, Bergamo, Prealpi… sono la zona più calda d’Europa x cattura illegale di migratori. E il dato fa paura xké colpisce specie ke attraversano mezza Europa e ke qui trovano reti, piombo e freezer.

Passiamo più giù? Sicilia. Cambia il teatro, nn cambia la logica. Operazioni con armi sequestrate, cinghiali bracconati, rapaci feriti. Il fenomeno è presente, strutturato, e mischiato con altre pratiche zoomafiose. Ecco la verità: Nord e Sud uniti dal peggio.

E poi arriva Vallio Terme: 78 anni, 130 metri di reti, uccelli vivi, richiami, gabbie… smontati dai Carabinieri Forestali. Qualcuno dice “poveretto”… Poveretti gli uccelli ke restano impigliati x ore finché muoiono di stress e sete. Poveretto un c***. È un tassello di un mosaico ke nessuno vuole guardare perché rovina l’aperitivo.

E tutto questo mentre l’Europa nel 2020 aveva promesso di dimezzare l’uccisione illegale entro il 2030. Nel 2025 i numeri fanno l’opposto. Noi facciamo finta di niente xké “tradizione”. Tradizione un corno: è predazione impunita.

Che poi — domanda semplice — se gli uccelli vengono uccisi, intrappolati, venduti e fritti nei ristoranti “di qualità”… chi è il bruto? Il bracconiere o chi mangia “specialità”? Io dico: siete complici entrambi.

Ultima considerazione, tagliente:
Quando un Paese arriva al punto ke la biodiversità vale meno di un piattino di “delizia locale”, nn merita di chiamarsi Paese civile. Merita solo vergogna.
E nn ditemi ke esagero: i numeri parlano più del mio sarcasmo.

©Mirco@77

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