"BASTA CON LA GUERRA AI PAPÀ CHE FANNO I PADRI: LO SFOGO VIRAL NN È GIORNALISMO"

Pubblicato il 11 gennaio 2026 alle ore 17:36

 

C’è un articolo di FanPage che gira7 ovunque. Titolo furbo, immagine zuccherosa, messaggio semplice semplice:

“Basta applausi ai papà che si occupano dei figli”.

Traduzione: se sei padre e fai il padre, stai zitto.

Se qualcuno ti riconosce qualcosa, stai rubando spazio a qualcun altro.

Perfetto x fare rumore. Pessimo x capire la realtà.

Partiamo da un fatto, nn da uno slogan:

questo articolo nn nasce da dati, studi o analisi serie.

Nasce da uno sfogo personale, buttato sui social, diventato virale xké divide.

E FanPage, da bravo megafono, lo trasforma in “tema pubblico”.

Ma uno sfogo nn è una verità.

È rabbia privata confezionata x fare click.

IL MECCANISMO È SEMPRE UGUALE

Si prende un tema reale (la fatica delle madri).

Lo si riduce a una frase gridata.

E invece di colpire il problema, si colpisce un bersaglio comodo:

il padre presente.

Quello che accompagna i figli.

Che cucina. Che rinuncia. Che educa.

Colpevole di essere visibile.

Ma mettiamola giù semplice, senza ipocrisia:

-riconoscere ≠ santificare

-applaudire ≠ togliere valore a qualcun altro

Qui nn si parla di medaglie.

Si parla di normalizzare comportamenti sani.

LA VERITÀ CHE FA INCAZZARE

Dire “è il minimo” nn rende più forti le madri.

Rende solo più povera la cultura educativa.

La società funziona così, piaccia o no:

ciò che viene riconosciuto, si diffonde

ciò che viene svalutato, regredisce

Screditare i padri presenti nn libera le donne.

Produce solo altra guerra tra adulti frustrati.

QUI NN È GIORNALISMO, È MICCIA

Nn c’è contraddittorio.

Nn c’è contesto.

Nn c’è una domanda vera tipo:

e se il problema fossero i padri assenti?

e se il riconoscimento servisse a cambiare modello?

e se smettessimo di usare i figli come campo di battaglia ideologica?

Ma no.

Meglio il titolo che incendia.

Meglio l’immagine stock col padre colpevole.

Meglio dividere, xké divide bene.

IL PUNTO CHE NN VOGLIONO DIRE

La fatica materna è reale.

Ma nn si combatte togliendo dignità a qualcun altro.

Io nn riconosco i padri x fare un dispetto alle madri.

Io li riconosco x dire ai figli:

-questo è normale

-questo è giusto

-questo è il modello

Chi ha paura di questo messaggio nn difende nessuno.

Difende solo la propria rabbia travestita da giustizia sociale.

CHIUDIAMOLA COSÌ

Un padre che cresce i figli nn è un eroe.

Ma nn è nemmeno un problema da zittire.

Il vero problema è una narrazione che:

scambia uno sfogo x verità

il click x morale

la divisione x progresso

E poi si stupisce se la società è sempre più isterica e sempre meno adulta.

Gli applausi nn sono il problema.

Il problema è attaccare chi fa la cosa giusta solo xké nn sai più con chi prendertela.

©Mirco@77

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