Un uccello lascia segni leggeri, quasi timidi. Passa, prende quello ke serve, vola via. Nessun danno collaterale.
Un cane imprime la sua presenza, ma senza arroganza. Cammina, annusa, vive..
Un cavallo pesa, eccome se pesa. Ma il suo passaggio è onesto: calca la terra ke lo nutre, nn la violenta.
Poi arriva l’uomo.
E nn lascia impronte. Lascia rifiuti.
Sacchetti, bottiglie, plastica usa-e-getta, oggetti nati già morti. Quella roba nn è “dimenticata”. È mollata lì. Con noncuranza. Con quella leggerezza mentale tipica di ki pensa ke qualcun altro pulirà. O peggio: ke nn sia un problema suo.
L’uomo è l’unica specie animale sul pianeta affetta da autodistruttività ambientale consapevole.
Ecco la parola. Brutta, lunga, scomoda. Ma precisa.
Nn è ignoranza. Basta con sta scusa.
È scelta.
Nessun altro animale distrugge la casa ke lo ospita sapendo di farlo. Nessuno. Il lupo nn incendia il bosco. Il pesce nn avvelena l’acqua in cui respira. L’uccello nn riempie il nido di plastica per comodità. L’uomo sì. E poi si stupisce se il mare restituisce schifezza, se i fiumi si ribellano, se la terra smette di perdonare.
La cosa più grottesca?
Ci sentiamo pure superiori.
Parliamo di “dominio”, di “sviluppo”, di “progresso”. Parole grosse x coprire gesti piccoli. Piccolissimi. Gettare una bottiglia dal finestrino. Lasciare un sacchetto in spiaggia. Pensare “tanto è solo uno”.
Solo uno.
Detto da milioni di idioti diventa una discarica.
Sta foto nn è un meme. È un referto. Una TAC del cervello umano. Mostra chiaramente che l’uomo nn cammina sulla Terra: la consuma. Come se fosse usa-e-getta pure lei.
E nn venitemi a dire “ma le multinazionali”. Vero, colpe enormi. Ma la plastica sulla sabbia nn ce la mette il CEO. Ce la mette quello che alza le spalle e se ne va. Il problema nn è solo chi produce. È ki accetta. Chi normalizza. Ki ride.
Io nn credo nell’uomo buono x natura.
Credo nell’uomo responsabile x scelta.
La differenza la fa un gesto semplice: raccogliere invece di mollare. Portarsi via invece di lasciare. Sentirsi ospite, nn padrone. Perché questa nn è casa nostra. È una casa ke ci è stata prestata. E noi la stiamo riconsegnando come dei porci.
Quella busta sulla sabbia è la vera impronta dell’uomo moderno.
Ed è una firma di cui nn andare fieri.
©Mirco@77
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