Dio disse alla donna di nn mangiare il frutto proibito. E lei? Manco lo guardò in faccia. Se lo mangiò e basta, senza manco pensarci due volte.
A Dio, eh. Nn al marito, nn al vicino di casa. A DIO.
E tu ke fai? Ti incazzi xké tua moglie si compra l'ennesimo paio di scarpe dopo ke le hai detto "basta". Ti sale la pressione xké tuo figlio fa esattamente il contrario di quello ke gli dici. E allora urli. Alzi la voce. Sbatti i pugni sul tavolo come se servisse a qualcosa.
Spoiler: nn serve a niente.
Io c'ho tre cani a casa. Tre. E ti dico una cosa ke vale più di mille libri di psicologia: se urli, il cane ti guarda, si spaventa, e appena ti giri fa uguale a prima. Se invece ti metti lì, con calma, con pazienza, con costanza — quello ti segue pure in capo al mondo.
Con le persone è uguale. Tale e quale.
Noi maschi abbiamo sto difetto di fabbrica: confondiamo urlare con comunicare. Pensiamo ke ki grida di più ha ragione. E invece ki grida di più è solo quello ke ha finito gli argomenti.
Eva nn fu una ribelle. Fu una ke disse: io voglio capire con la mia testa. Punto. E x fare quello ci vuole una cosa ke a tanti di noi manca — le palle di pensare da soli, senza aspettare ke qualcuno ti dica cosa è giusto e cosa nn lo è.
Vuoi ke qualcuno ti ascolti x davvero? Abbassa la voce. Alza il contenuto di quello ke dici. Xké la gente nn scappa da ki parla piano. Scappa da ki nn ha niente da dire e lo dice gridando.
E se poi nn ti ascoltano lo stesso? Vabbè. Nn ha ascoltato manco a Dio.
Figuriamoci a te e a me.
© Mirco@77
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